Abbigliamento da calcio: i capi fondamentali

Spesso ci si chiede quale sia il giusto abbigliamento tecnico da calcio. Da cosa iniziare? Come suggerisce anche l’esperto Enzo Anghinelli, sicuramente dalle scarpe! Sono il primo indumento importante che contraddistingue ogni calciatore rispetto ad altri, anche perché in nessun altro tipo di gioco di squadra si trovano scarpe con i tacchetti. Quindi, abbiamo capito che le scarpe sono l’accessorio principale per l’abbigliamento da calcio, ma anche le gambe hanno bisogno di calzini, calzettoni spessi e che siano alti per evitare il contatto ruvido del terreno ed anche per evitare che si tolgano i parastinchi. Proprio i parastinchi, leggiamo nel blog di Enzo Anghinelli, sono l’ultimo accessorio fondamentale, necessario per proteggersi da eventuali duri contrasti.

Invece, per quanto concerne la scelta delle scarpe questa deve essere fatta in primis in base al terreno di gioco. Ci sono scarpette con tacchetti diversi e specifici per diverse tipologie di campi quali: erba sintetica o naturale. I tacchetti possono essere numerosi in determinati casi e meno in altri. Per esempio, nel calcio a 5 sono del tutto diverse, perché hanno tacchetti bassi ed in gomma, in modo da attutire meglio la velocità e la rapidità del calcetto. Bisogna considerare, poi, maglie, pantaloncini e fasce  Altri elementi importanti che riguardano l’abbigliamento per il calcio, sia in allenamento che in partita, è il completo, quindi la maglia e i pantaloncini. In tal caso è consigliabile sempre utilizzare dei prodotti in materiale poliestere o poliestere fresco, che così può garantire un certo grado di freschezza. Per chi, invece, fosse soggetto a degli infortuni muscolari, allora si consiglia di utilizzare delle apposite fasce. Pensate che fu il chiropratico Kenzo Kase a lanciare proprio questo accessorio per fare calcio, negli anni ‘70. Proprio da quel momento in poi, le fasce elastiche multicolore presero voga, in genere i calciatori professionisti le usavano con colorazione blu. Le fasce servono per seguire la lunghezza del muscolo e del tendine in modo da supportarne e proteggerne i movimenti così da evitare infortuni, alleviare dolori e massimizzare l’efficacia muscolare. Inoltre, le fasce  possono anche essere utilizzate dopo una gara o un allenamento. A partire dalla sua nascita, ricorda ancora Enzo Anghinelli, il Milan fa uso della maglia ufficiale che presenta i colori rosso e nero.  I colori vennero scelti dal fondatore Herbert Kilpin, utilizzò delle parole importanti durante il giorno della fondazione: “Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari!”. Pensate che la divisa da trasferta nacque nel lontano 1910 e da sempre è stata di colore bianco, con dei particolari rossi e neri. Al contrario, quella che era la divisa dei portieri è sempre stata realizzata in numerosi disegni e colorazioni.  Per quanto riguarda lo sponsor tecnico, quest’ultimo si occupa della produzione di abbigliamento per la squadra e quindi, anche e soprattutto le maglie da gara. Ricordiamo che il primo sponsor tecnico del Milan è stata l’Adidas, sin dal 1978. Invece, durante il corso degli anni – continua Enzo Anghinelli – il Milan ha avuto accordi con altri importanti marchi di abbigliamento quali Kappa nel 1986 o Lotto nel 1993. Dal 2018, dopo una lunga collaborazione con lo sponsor Adidas e ora terminata, le nuove divise sono oramai fornite dalla Puma.

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