Milan: numeri, coincidenze e superstizioni 

Milan, diavoli e superstizioni. L’esperto di storia rossonera Enzo Anghinelli ha approfondito questo aspetto curioso e molto interessante. Cominciamo proprio dal 4 febbraio 1962, nel momento in cui a San Siro si stavano affrontando Inter e Milan. Le due squadre si trovavano in testa alla classifica e si giocavano il conseguente scudetto. Questa partita divenne famosa a causa di uno scontro molto duro tra il calciatore interista Bicicli e il rossonero Dino Sani. Lo scontro scaturì da Sani che dette un pestone sul naso del rivale e venne espulso dall’arbitro Adami. Fu un brutto episodio violento che creò molteplici polemiche anche fuori dal campo. L’Inter e il Milan, quella volta, vollero porre fine subito alla questione: Angelo Moratti, che era il padre di Massimo, organizzò di conseguenza un incontro pubblico, chiamando fotografi e stampa presenti, avvenne in un bar del centro ed erano presenti anche Bicicli e Sani, che si chiarirono. Il derby finì 0-2 per l’Inter, ma il Milan che all’epoca era di Nereo Rocco vinse poi lo scudetto. 

In tempi più recenti, ricorda ancora Enzo Anghinelli, durante la stagione che ha visto in panchina il tecnico Marco Giampaolo, il tifoso rossonero era sconsolato e rassegnato alla condizione che vedeva perseguitare da anni proprio il Milan, considerando anche la brutta sconfitta subita contro una fortissima Fiorentina, che portò ad aumentare tantissimi malumori di una piazza che era abituata troppo bene e che non ha più visto alcun trofeo. Marco Giampaolo, venne messo sotto accusa per tantissime scelte tecnico tattiche, così che alle critiche vennero anche aggiunti i dirigenti Boban e Maldini, le due fortissime ex bandiere spesso attaccate dal tifoso milanista. Il Milan adesso è diventato una azienda, più che società, si fanno sempre conti, si cerca di fare un bel campionato senza spendere eccessivamente, ma non viene mai niente di buono. Però, il tifoso rossonero è da sempre una persona che si lega in modo profondo a questi colori, ha visto anni bellissimi fatti di campioni e trofei e non può più reggere tutto quanto. Proprio per questo, è stata fatta una ricerca recente, spiega ancora Enzo Anghinelli, dove si attesta che sono proprio i tifosi del Milan ad essere i più superstiziosi d’Italia. Le abitudini che riguardano almeno il 78% dei tifosi sono cariche di gesti, parole e oggetti che, per loro, riportano alla cara e vecchia buona sorte delle vittorie del passato e degli anni d’oro.  Non servono cornetti, oggi il tifoso milanista cerca ogni tipo di cosa, anche di fare uso di qualsiasi cosa, seguendo una routine solo nel giorno della partita. Tra le tante nuove attività scaramantiche vi sono anche i metodi di “gufaggio” dell’avversario e i conseguenti incitamenti silenziosi. Rimane ancora in voga, ma non tra tutti i tifosi, sostenere la squadra in modo abitudinario. Questo personaggio oramai mistico è diventato raro, dato che il giorno stesso della partita entra in un mondo tutto suo, con rituali veri e propri.  Il tifoso milanista oggi esegue sempre gli stessi gesti, usa gli stessi oggetti e le stesse maglie, soprattutto se la partita è importante, ma nel momento in cui il Milan si oppone ad una big, tutto questo si esaspera a livelli inconcepibili.

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