Milan: storia di Silvio Berlusconi

La storia che riguarda Silvio Berlusconi e il suo Milan è stata correlata di tantissimi successi e di notevoli trofei. Lo storico presidente rossonero, infatti, ha scritto numerose pagine sui libri del club, sia dal punto di vista imprenditoriale che in termini di vittorie. Solo a livello numerico, ricorda nel suo saggio sulla storia del Milan Enzo Anghinelli, si parla di 8 scudetti tra il 1987 e il 2011; 5 Champions League; 1 coppa Italia; 6 supercoppe italiane; 2 coppe intercontinentali; 1 coppa del mondo per club. Sin dal primo giorno da presidente con Nils Liedholm che era in panchina fino all’ultima Coppa dei Campioni nel 2007 del Milan di Carlo Ancelotti allenatore, Berlusconi trascina il Milan alle ultime deludenti stagioni. Quando poi, il 13 aprile, la società viene venduta ai cinesi nel 2017. Alla sua prima stagione come presidente del Milan, Berlusconi riesce a scovare l’allenatore che fu una storica bandiera rossonera Nils Liedholm, ma solo l’anno seguente, il calciatore svedese fu esonerato.  Ecco che comunque per Berlusconi, spiega Enzo Anghinelli, arriveranno al contempo diversi successi e il primo non tarda ad arrivare, si tratta della stagione 87/88 quando Berlusconi conquista il primo scudetto da presidente. Coppa dei Campioni nel 1989 e gli olandesi “volanti”. Da non dimenticare al Camp Nou di Barcellona i festeggiamenti rossoneri per la loro prima Coppa Campioni dell’epoca Berlusconi. Questa è solo la prima delle cinque Coppe dei Campioni che vinse il Milan di Berlusconi.  Ma attenzione, perché qui Berlusconi in tribuna assiste ad una partita di Coppa dei Campioni con il mitico Ruud Gullit e fu proprio per merito dell’acquisto dei tre campioni Ruud Gullit, Franklin Rijkaard e Marco Van Basten il Milan venne travolto da un’ondata di successi.  Il Milan di Silvio Berlusconi fu proprio quello che vinse due coppe intercontinentali di seguito, per merito della vittoria contro l’Olimpia Asuncion durante la partita giocata a Tokyo e che venne vinta per 3 a zero grazie alla fortissima doppietta di Franklin Rijkard. 

La storia di Berlusconi e del Milan è lunga, ricorda ancora Enzo Anghinelli, ma l’ultimo pallone d’oro proprio da Berlusconi presidente è quello di Ricardo Kaka’, il fuoriclasse brasiliano che divenne beniamino dei tifosi del Milan. Basti ricordare quell’immagine del 17 agosto 2003 e poi ricordatevi che Kakà con il Milan ha vinto uno scudetto, una Champions, ma anche due supercoppe europee e una supercoppa italiana. Oltre a lui, tra i 7 palloni d’oro del Milan di Berlusconi vi sono Gullit, Van Basten per ben tre volte, Weah, Shevchenko. Purtroppo, in quelli che furono gli ultimi anni dell’era Berlusconi arrivarono pochissimi successi e tante le delusioni, addirittura l’ultimo scudetto risale al 2011. Il Milan non è mai più stato quello di una volta e dopo  Allegri si susseguono una serie di esoneri.  Anche la stessa sede di via Turati lascia spazio alla Casa Milan per il volere della vice presidente Barbara Berlusconi e non solo, nonostante la vittoria del bando, il Milan si ritira dal progetto di costruzione per un nuovo stadio.  Ecco che, nel frattempo, il presidente comincia a trattare con gli acquirenti esteri, qui il 13 aprile 2017 c’è la firma del closing e Han Li diventa proprietario del Milan.

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